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News
17/09/2018
PLEXUS INTERNATIONAL GLOBAL DIGITAL ART METR'ART OPEN CALL 2018

Continua l’avventura di semplici fotocopie di 719 opere digitali di 304 artisti da tutto il mondo,  che, dal 2004 al 2017, hanno conquistato una lunghezza complessiva di 287,60 metri, e che nel loro viaggiare tra Dakar - Ballarat (Australia) - Lecce - Roma - New York - Barcellona - Dakar - Rio de Jainero - Gerusalemme - Cairns (Australia) - Cagliari - Roma, si sono trasformate nel Plexus Metr’ Art in opere originali storiche.

Dal 2012, ogni anno in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani, Plexus International sta lanciando le Metr’ART Open Calls “Tutti I Diritti Umani per Tutti”, rivolte ad un cambio di percezione e consapevolezza su se stessi, sugli altri e sullo stato insostenibile del pianeta terra e del nostro vivere.

Sin dal suo inizio, Plexus International si è rivolto alla ricerca artistica sperimentale di alternative atte a migliorare l’esperienza umana, attraverso un cambiamento sociale, ambientale ed economico immaginato ed esplorato attraverso la pratica artistica, in cui l'arte è un elemento imprescindibile dell'evoluzione umana. Vi è la coscienza della necessaria interconnessione tra tutte le sfere del vivere. Al MACRO di Roma, il 10 Dicembre 2018, Giornata Internazionale dei Diritti Umani, il Metr’Art si  muterà in una variopinta farfalla, metafora della libertà dell’arte, in un apporto collettivo per l’ampliamento della percezione e della conoscenza, coniugando le diversita’ di tutti gli  artisti e salvaguardando l’identità di ciascun partecipante. Il rito della documentazione è una parte significativa di Plexus International, questo ha permesso di mantenere viva una Plexus community ed unita la relazione fra gli artisti, dando continuità storica alle azioni, l’una con l’altra nell’arco dei 30 anni e piu’ di attivita’ artistica ininterrotta.  Le attività rituali della documentazione, come la foto storica delle foto di gruppo storiche con centinaia di artisti che sarà realizzata in occasione dell’evento “IL Ritorno dell’Arte nella Comunità”, con  tutti gli artisti che hanno contribuito al Metr’Art presenti al Macro, sono divenute forma d’arte caratterizzante gli eventi di Plexus International . Il Metr’Art è la testimonianza documentale ed artistica di un viaggio storico di artisti e di opere , iniziato nel 2004 con la misurazione dell’erosione marina alla “Porta del Non Ritorno” della Casa degli Schiavi di Goree-Dakar’, e continuato nel 2008, sempre alla Porta del Non Ritorno, con l’“Open Call per la Salvaguardia del Patrimonio Naturale e Culturale dell’Umanità’”  e rilanciato nel 2012,  per “Open Call per la Salvagurdia delle Tradizioni Viventi del Pianeta Terra’” , dalla Comunità degli ex schiavi dei Quilombola Sacopa di Rio de Jainero, in occasione di RIO+20.  Un viaggio questo di Plexus International  che è salpato nel 1984 dal Lower East Side di New York con la OPEN CALL “In Order to Survive”  del jazzista William Parker rivolta alla sopravvivenza degli artisti nella comunità. Nel 1986 Plexus International ha intenzionalmente spostato il centro della  sua attenzione dal mondo dell’arte di New York alla Porta del Non Ritorno della Casa degli Schiavi di Gorée, Dakar, come  sua piattaforma estetica ed etica d’azione, luogo simbolico da cui ripartire per un ritorno dell’arte nella comunità. Nel 1988  dalla Porta del Non Ritorno fu presentato  un Art Slavery Manifesto,  con una lettera aperta a tutti gli artisti del mondo per una riflessione sull’autonomia dell’arte dal mercato e la necessità di una rinegoziazione dell’arte a difesa di tutti gli artisti, soprattutto in difesa di territori fuori dalla geografia del mondo dell’arte o ai margini del sistema.  Nel 1996, in occasione del Vertice Mondiale dell’ Alimentazione, dal Palazzo delle Esposizioni di Roma, Plexus International ha lanciato la Open Call ‘For a World Art Bank contro ogni Schiavitù ‘ nell’ambito dell’ evento “ From Walfare to Well-Being: Eating Art – Get the Best from your Food – Food for All”.

Plexus International rifiutando il concetto di “arte per arte”, ha posizionato l'arte nella “comunita”, parte vitale della piu’ ampia realta’ nella quale tutti noi viviamo. Una navigazione culturale globale che ha collegato l’arte al miglioramento della qualità della vita di tutti. – al “bene dell’essere” (well-being), come un diritto umano per tutti; un modo cosciente di vivere, individuale e collettivo.   

La FARFALLA è simbolo di leggerezza e libertà. Il linguaggio simbolico-metaforico di Plexus International è ad indicare un diverso modo di vedere il mondo : collettivamente, ed artisticamente  liberamente  espresso,  unendo artisti di differenti culture, lingue ed espressioni artistiche. Le FARFALLE  sono dei bioindicatori, ossia indicatori biologici del grado di salute e conservazione dell’habitat in cui vivono, ed i disegni variopinti che portano sulle loro ali diffondono limpidezza, bellezza e colori nel mondo. La metamorfosi della farfalla è sostanzialmente segno di trasformazione e rinascita: rappresentazione della capacità di un mutamento profondo dell'intero essere, sino ad avere ali per  librarsi in volo.  Inoltrarsi oggi nelle metafore dei miti e negli archetipi,  tenendoli presenti nelle nostre coscienze, può contribuire a donare armonia e consistenza alla consapevolezza delle nostre esistenze, ed alle connessioni-interdipendenze nel Pianeta Terra, inteso come un unico organismo vivente.

Plexus International nasce nel 1982 a New York e attraverso i suoi 35 anni di ininterotta ed indipendente attività ha svolto un ruolo seminale in numerosi eventi sperimentali di arte & scienza, a cui hanno partecipato oltre 1000 artisti,

fuori dai circuiti e da sistemi dell’arte consolidati. La cronologia completa degli eventi di Plexus International, dal 1982 al 2018, e gli artisti presenti è scaricabile dal sito  WWW.PLEXUSINTERNATIONAL.ORG

 

Il Plexus Metr’Art è una art opera storica d’arte contemporanea, una testimonianza storica 2004-2018, di un viaggio  di opere senza valore artistico ed economico che diventano opere storiche con valore artistico per Plexus International. Partendo dalla misurazione nel 2002 dell’erosione marina della Porta del Non Ritorno della Casa degli Schiavi di Goree-Dakar, il Metr'Art è stato dispiegato da allora per lanciare nel 2008, dalla Porta del Non Ritorno della Casa degli Schiavi di Goree, una Open Call per salvaguardare il patrimonio naturale e culturale dell’umanità, per poi rilanciare nel 2012, in occasione di RIO+20, una Open Call per salvare le tradizioni viventi del pianeta Terra, dalla Comunità degli ex schiavi dei Quilombola Sacopa di Rio de Jainero.

 

Un viaggio salpato nel 1984 dal Lower East Side di New York con la Open Call“In Order to Survive”  del jazzista William Parker rivolta sopravvivenza degli artisti nella comunita’,  che nel 1986 ha intenzionalmente spostato il centro della  ua attenzione dal mondo dell’arte di New York alla Porta del Non Ritorno della Casa degli Schiavi di Gorée, Dakar, come  sua piattaforma estetica ed etica d’azione, da dove risalpare simbolicamente per un ritorno dell’arte nella comunità, lanciando nel 1988 alla Porta del Non Ritorno, un Art Slavery Manifesto,  con una lettera aperta a tutti gli artisti del mondo per una riflessione sull’autonomia dell’arte dal mercat e la necessità di una rinegoziazione di un nuovo contratto dell’arte a difesa di tutti gli artisti, soprattutto fuori dalla geografia del mondo dell’arte, o ai margini delsistema dell’arte.  Dal Palozzo delle Esposizioni di Roma, nel 1996, in occasione del Vertice Mondiale dell’ Alimentazione, ha lanciato la Open Call for a World Art Bank contro ogni Schiavitù nell’ambito dell’ evento “ From Walfare to Well-Being: Eating Art – Get the Best from your Food – Food for All”.

Plexus rifiutando il concetto di “arte per arte”, ha posizionato l'arte nella “comunita”, parte vitale della piu’ ampia realta’ nella quale tutti noi viviamo. Una navigazione culturale globale che ha collegato l’arte al miglioramento della qualità della vita di tutti. – al “bene dell’essere” (well-being), come un diritto umano per tutti; un modo cosciente di vivere, individuale e collettivo. Sin dal suo inizio, Plexus International si è rivolto alla ricerca artistica sperimentale di alternative atte a migliorare l’esperienza umana, attraverso un cambiamento sociale, ambientale ed economico immaginato ed esplorato attraverso la pratica artistica, in cui l'arte è un elemento imprescindibile dell'evoluzione umana. Vi è la coscienza della necessaria interconnessione tra tutte le sfere del vivere.

Sin dall’inizio delle sue attivita’, Plexus International ha utilizzato il linguaggio simbolico- metaforico per navigare attraverso i mari specialistici della conoscenza, superando categorizzazioni, classificazioni e frammentazioni, unendo artisti di differenti discipline, lingue e culture, portatori di diversi valori.  Nei nostri giorni l'avventurarsi negli archetipi e nelle metafore dei miti tenendoli vivi e presenti nelle nostre coscienze può contribuire a donare armonia e consistenza alla consapevolezza delle nostre esistenze e delle connessioni ed interdipendenze nel Pianeta Terra, inteso come un unico organismo vivente.

WWW.PLEXUSINTERNATIONAL.ORG

Per maggiori informazioni info@plexusinternational.org .                                                                              IL VIAGGIO CONTINUA